Krill Design: il design come punto di partenza
Nel 2018, Ivan Calimani, insieme a Yack Di Maio e Martina Lamperti, fonda Krill Design.
La prima fase unisce design, stampa 3D e ricerca sui materiali, con l’obiettivo di trasformare residui organici in nuovi oggetti.
La prima applicazione concreta nasce con Autogrill, che coinvolge il team nella valorizzazione delle bucce d’arancia generate quotidianamente dai propri juice bar, trasformandole in prodotti di design. A seguire, collaborazioni con San Pellegrino e il Comune di Milano ampliano il campo di sperimentazione, portando allo sviluppo di nuovi materiali e nuove applicazioni. Tra queste iniziative si inserisce Co.ffee Era, progetto dedicato alla raccolta dei fondi di caffè nei bar milanesi e alla loro trasformazione in oggetti d’uso quotidiano.
Nel 2022, Krill Design lancia Ohmie, la prima lampada realizzata a partire da bucce d’arancia. Il progetto ottiene visibilità internazionale grazie alle campagne Kickstarter e Indiegogo, dimostrando come i materiali bio-based possano coniugare sostenibilità, estetica e performance.
Dal design al materiale
Attraverso queste sperimentazioni emerge una consapevolezza chiave:
la vera innovazione non risiede negli oggetti, ma nel materiale che li rende possibili: REKRILL®.
KRILLMAT: la scala industriale
Nel 2024, con il supporto di Crédit Agricole, Primo Capital e Algebris, l’azienda avvia lo sviluppo del proprio impianto produttivo industriale.
Questo passaggio segna l’evoluzione da startup orientata al design a material company focalizzata sulla produzione industriale.
Oggi, con il nome KRILLMAT, l’azienda sviluppa e produce polimeri bio-based REKRILL® destinati ad applicazioni industriali.
Quello che nasce come sperimentazione nel design circolare si è trasformato in un nuovo paradigma dei materiali: un passaggio dagli oggetti alla materia, e dalla sperimentazione a soluzioni scalabili progettate per l’industria.