MATERIALI INNOVATIVI PER L’INDUSTRIA: R&D KRILLMAT

Krill Lab: il cuore pulsante dell’innovazione

Krill Lab è il centro di Ricerca e Sviluppo di KRILLMAT dedicato alla progettazione e validazione di materiali innovativi e formulazioni per applicazioni industriali.
È qui che è nato REKRILL®, il biopolimero frutto della ricerca su sottoprodotti agroalimentari e di tecnologie proprietarie dedicate alla valorizzazione della biomassa.
Il nostro team R&D collabora con aziende e partner industriali nella Ricerca e Sviluppo di biopolimeri, studiandone caratteristiche e prestazioni.

RICERCA E SVILUPPO BIOPOLIMERI

La scienza alla base dei materiali REKRILL®

Grazie alle nostre apparecchiature di analisi e test, nel laboratorio KRILL Lab sviluppiamo e validiamo nuove formulazioni, verificandone caratteristiche e prestazioni lungo tutto il percorso di sviluppo.

Analizziamo ogni fase del processo (sottoprodotto, filler organici, biopolimero e prodotto finito) per garantire qualità e tracciabilità dei risultati.

Le prove chimiche, meccaniche e termiche permettono di definire il comportamento dei materiali innovativi sviluppati e prepararli al passaggio verso la produzione industriale.

ANALISI E TEST DI LABORATORIO

Analisi avanzate per sviluppare materiali innovativi

Nel laboratorio KRILL LAB utilizziamo strumenti avanzati per caratterizzare biomasse, filler organici e polimeri. Queste analisi sono fondamentali nella ricerca e sviluppo di biopolimeri, perché permettono di definire composizione e proprietà delle diverse formulazioni.

Analisi e test sul sottoprodotto

Prima del processo di sviluppo dei nuovi materiali bio-based, analizziamo le caratteristiche della biomassa per comprenderne struttura e potenziale applicativo.

  • TGA (Thermal Gravimetric Analysis).
    Definisce, in modo termico e quantitativo, le diverse componenti del filler organico e serve per ottenere un profilo completo della composizione termo-gravimetrica del filler. Una quantità pesata di campione viene portata ad alte temperature e si analizzano le perdite di peso dovute alla eliminazione dell’umidità e dei composti volatili, alla decomposizione dei materiali organici strutturali (cellulosa, lignina, ecc.) e infine, con l’ossidazione in aria, si quantifica il residuo minerale (ceneri).
  • Analisi granulometrica con Camsizer.
    Determina la distribuzione delle dimensioni e la forma delle particelle, parametri necessari per prevedere il comportamento del filler nel processo di compounding.
  • Misura della densità
    Fornisce informazioni sulla compattezza e sulla struttura interna del materiale.
  • FIWE Advanced Fiber Auto Extractor
    Analizza la composizione chimica dei filler organici, distinguendo le frazioni di emicellulosa, lignina e cellulosa e quindi di comprenderne la natura e il potenziale effetto sulle proprietà del materiale finale.

Le formulazioni sviluppate nel centro R&D KRILLMAT vengono sottoposte a prove specifiche per valutare proprietà meccaniche e termiche dei biopolimeri innovativi.

  • Prove meccaniche di trazione
    Misurano modulo elastico, resistenza e allungamento a rottura. Indicano quanto il materiale è rigido, resistente o elastico quando viene tirato.
  • Prova di flessione
    Valuta la capacità del polimero di resistere a una forza che lo piega. Serve per materiali rigidi o caricati, dove la deformazione non è solo elastica.
  • Prova d’impatto
    Determina quanta energia il materiale può assorbire prima di rompersi per urto improvviso, serve per misurare la sua tenacità.
  • Melt Flow Index (MFI)
    Misura la fluidità del materiale fuso: valori alti indicano polimeri che scorrono facilmente, valori bassi indicano materiali più viscosi.
  • HDT (Heat Deflection Temperature)
    Misurano la resistenza al calore sotto sforzo: indica la temperatura alla quale il polimero si deforma sotto un carico costante.
  • Vicat softening temperature
    Valuta la stabilità del campione ad alte temperature: mostra la temperatura a cui il materiale inizia ad ammorbidirsi.
  • DSC (Differential Scanning Calorimetry)
    Analizza le transizioni termiche come temperatura di fusione, cristallizzazione e transizione vetrosa, utili per identificare la struttura e la purezza del materiale.
  • TGA (Thermal gravimetric Analysis)
    Misura la variazione di massa in funzione della temperatura; serve per valutare la stabilità termica, la decomposizione e il contenuto di additivi.
  • Densità
    Aiuta a confrontare formulazioni, valutarne composizione, qualità e omogeneità.


A completamento delle attività di laboratorio, una pressa a iniezione da 320 tonnellate consente di realizzare provini destinati ai test e validare il comportamento del materiale prima dell’avvio della produzione industriale.

PROGETTI SPECIALI E RICERCA APERTA

Quando la ricerca diventa produzione

Krill Lab unisce competenze scientifiche, tecnologie di laboratorio e collaborazione con partner industriali di fiducia per sviluppare materiali innovativi e formulazioni dedicate a esigenze tecniche specifiche.

Il team R&D KRILLMAT supporta aziende e centri di ricerca nello sviluppo e nella validazione di nuovi biopolimeri bio-based, accelerando il percorso dalla ricerca all’applicazione.
La ricerca aperta permette inoltre di esplorare nuovi sottoprodotti alimentari e nuove combinazioni materiche per sviluppare soluzioni sempre più adatte ai diversi settori industriali.

Sviluppiamo insieme nuovi materiali bio-based

Il team R&D KRILLMAT collabora con aziende e partner industriali nella ricerca e sviluppo di biopolimeri e materiali innovativi, dalla definizione della formulazione fino alla validazione tecnica del prodotto.