Tutto è iniziato a Milano, durante l’Expo 2015. In mezzo a innovazioni sul tema della sostenibilità e dell’alimentazione, nasce una domanda semplice ma potente: e se i residui dell’industria alimentare potessero diventare una risorsa?

Da quella scintilla prende vita, qualche anno dopo, Krill Design. L’idea era temeraria: trasformare ciò che normalmente finisce nei rifiuti – bucce, fondi di caffè, fibre vegetali – in un nuovo materiale bio-based, versatile, durevole e sostenibile.